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Il monumento
che da il via alla nostra visita a Varese è la basilica di San
Vittore. Eretta su una precedente chiesa del X secolo (forse
romanica), questa basilica, affacciata sull'omonima piazza, fronteggiata da antiche case ammodernate risalenti ai secoli
XV-XVIII, rivela diverse fasi costruttive: il
presbiterio e l'abside sono della prima metà del Cinquecento; l'aula a tre navate, progettata dal
Tibaldi e realizzata dal varesino Giuseppe Bernasconi, appartiene all'età dei Borromei (fine del
XVI inizio XVII secolo); la facciata, creata in forme neoclassiche da Leopold
Pollak, risale agli anni 1788-1791. lI tiburio con lanternino è di Giuseppe
Bernasconi, che lo realizzò tra il 1589 e il 1625. L'interno presenta pregevoli opere di scuola milanese del Seicento, tra cui si ammirano dipinti del
Morazzone, autore, fra l'altro, della decorazione della cappella del Rosario (transetto sinistro),
che conserva l'affresco quattrocentesco della Madonna col Bambino. I pulpiti lignei e le cantorie (1675 circa) sono di
Federico Castelli; l'altare maggiore (1734-1742), progettato da
Bartolomeo Bolla, venne realizzato dai fratelli Buzzi di
Viggiù; è ornato da statue di
Elia Vincenzo su disegno di Pietro Antonio Magatti. L'architetto
Giuseppe Bernasconi è autore anche dell'attiguo elegante campanile
detto "del Bernascone",
realizzato realizzato nella prima metà del secolo XVII rappresenta
uno dei più bei campanili di Lombardia.
Dietro la torre campanaria si trova il battistero di San Giovanni
Battista, il più antico monumento del borgo, innalzato tra il XII e il XIII secolo. Formato da due blocchi, sorse su un precedente edificio esagonale risalente probabilmente al
VI-VII secolo, di cui si
vede il tracciato lasciato dai restauri del 1948-1955, nella prima delle due campate dell'interno. La facciata a capanna, dal grande portale con arco a tutto sesto e lunetta affrescate, si mostra nell'aspetto datole dai rifacimenti
effettuati tra il 1879 e il 1880. Orlata dai classici archetti romanici, continuati nei fianchi, presenta una statua di San Giovanni
Battista di anonimo artista di area campionese (XIV secolo). Il portale murato del fianco destro conserva nella lunetta un affresco
trecentesco di autore anonimo, indicato come il Maestro della tomba Fissiraga.
la visita continua ...
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