Home Page > Province > Varese > La città di Varese Venerdi, 3 Settembre 2010 
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La città di Varese

Varese è una città adagiata sui colli, il cui nome,tuttavia, suggerisce la sua fisionomia di località lacuale, che l'antico toponimo "var-vare" le conferisce. I molti laghi che la circondano, i parchi ed il dolce paesaggio, ai piedi del grande "Massiccio del Campo dei Fiori", donano alla città un fascino particolare che non manca di attrarre il turista.
La provincia di cui è capoluogo, fra le più industrializzate d'ltalia, venne istituita neI 1927 con aree comasche o dell'alto Milanese.
Comprende un territorio ricco di acque, morfologicamente ed economicamente vario: dalle alture prealpine, solcato da valli percorse da sentieri e itinerari con possibilità di escursioni più o meno impegnative: alla regione collinare dei laghi, fino all'alta pianura Padana.
Sorta in una zona abitata fin da tempi antichissimi, Varese, città di origine gallica,  fece parte del longobardo contado del Seprio; divenne nel Medioevo borgo fortificato, sede dai primi anni del Mille dì un importante e frequentato mercato.
Fu dominio degli arcivescovi milanesi, passò sotto diverse signoria e nel 1538 ottenne da Carlo V il diritto di "Comune Libero", restandovi tale finché Maria Teresa d'Austria la concesse, dal 1765 aI 1780, a Francesco III dEste, duca di Modena.
Divenuta nel frattempo lungo di villeggiatura della nobiltà e borghesia milanese e lombarda, Varese si arricchi di magnificbe ville con ampi parchi, che le valsero l'appellativo di "città giardino"; una vocazione turistica supportata tra l'ottocento e i primi del Novecento dal miglioramento dei collegamenti interni e con Milano (ferrovie, funicolari, tramvie) e dalla costruzione di grandi alberghi. Nello stesso periodo la città sviluppò anche il suo aspetto industriale in diversi settori, dal cuoio alla carta, dalle calzature all'industria aeronautica, dalla birra ai prodotti dolciari.
Lo sviluppo economico e il dipendente incremento demografico hanno portato all'ampliamento della città che ora comprende, oltre al borgo, riconosciuto città nel 1816, le castellanze, nuclei sulle alture circostanti, anticamente a guardia del centro, e i rioni, un tempo comuni a sé stanti.

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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