Home Page > Province > Varese > La val Ganna e la val Marchirolo Mercoledi, 10 Marzo 2010 
 LETTURA
 in moto
 giorni della memoria
 a tavola
 avvenimenti
 vita in Lombardia
 momenti storici
 viaggi e scoperte
 ambiente
 arte
 interviste
 personaggi
 non solo Lombardia
 editoriali
 leggende e miti
 ENOGASTRONOMIA
 diVino lombardo
 produttori diVini
 consorzi vitivinicoli
 chiacchiere e ...
 FORMAZIONE
 SALUTE E BENESSERE
 terme
 fonti
 MUSICA E LOCALI
 recensioni
 locali
 LOMBARDIA
 cenni storici
 fiumi e Laghi
 diamo i numeri
 PROVINCE LOMBARDE
 STRUTTURE
 SERVIZI UTILI
 INTERATTIVO
 mailing list
 AZIENDE LOMBARDE
 VARIE
 RICERCA AVANZATA
La val Ganna e la val Marchirolo

Cunardo
Con una breve deviazione da Ghirla si può andare a Cunardo per visitare la parrocchiale di S. Abbondio. Nel passato erano note le locali ceramiche per la cosiddetta ceramica blu dl Cunardo ottenuta da un giacimento di argilla particolarmente puro.

Val Marchirolo
Questa piccola valle morenica dagli aperti pendii - in pratica un altopiano ondulato che collega la Valganna con il bacino del Ceresio - vanta una serie di abitati interessati da una diffusa (ottocentesca o del primo Novecento) edilizia residenziale per la villeggiatura. Alcuni, come Viconago, conservano ancora nell'impianto chiuso del complesso, con resti di mura, l'impronta medievale (si formò infatti poco dopo il Mille, per sfruttare le vene di piombo argentifero della zona). L'antica parrocchiale di S. Antonio Abate, che risale a epoca altoromanica, con aggiunte romaniche e gotiche, ha al suo interno vari affreschi di scuola luinesca. Splendida, da Viconago e dai suoi dintorni, la vista sul lago di Lugano e sulle montagne che lo circondano.
I monumenti più interessanti si trovano a Marchirolo, il centro che dà il nome alla vallata, racchiuso tra la seicentesca parrocchiale di S. Martino, cui si giunge attraverso una monumentale scalinata (in cima al paese) e la quasi coeva (1692) chiesa dei Ss. Pietro e Paolo, posta in basso.

Lavena Ponte Tresa
Comune ricco di valori storici e ambientali. Ponte Tresa, disteso intorno a un piccolo bacino quasi isolato dal resto del lago di Lugano, è un abitato tagliato in due (ha infatti una parte svizzera e una italiana) dalla frontiera che all'inizio del Cinquecento separò il Canton Ticino dal resto del ducato di Milano. L'altra metà del comune, Lavena - antico priorato appartenente un tempo ai canonici pavesi - è pregevole per la sua inconsueta (e affascinante) posizione panoramica, a ridosso del promontorio che separa il lago di Lugano vero e proprio dal bacino di Ponte Tresa. Gradevolissima la passeggiata a lago, lungo il canale che separa la terra italiana da quella svizzera.

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
 Stampa questa pagina  Invia questa pagina ad un amico
 
 
Lombardia in Rete è una pubblicazione C&C - P.Iva 13327360155 - © - Tutti i diritti riservati
Direttore:
- - Project Leader Advertising: