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Cunardo
Con una breve deviazione da Ghirla si può andare a Cunardo per visitare la parrocchiale di S. Abbondio. Nel passato erano note le locali ceramiche per la cosiddetta ceramica blu dl Cunardo ottenuta da un giacimento di argilla particolarmente puro.
Val Marchirolo
Questa piccola valle morenica dagli aperti pendii - in pratica un altopiano ondulato che collega la Valganna con il bacino del Ceresio - vanta una serie di abitati interessati da una diffusa (ottocentesca o del primo Novecento) edilizia residenziale per la villeggiatura. Alcuni, come
Viconago, conservano ancora nell'impianto chiuso del complesso, con resti di mura, l'impronta medievale (si formò infatti poco dopo il Mille, per sfruttare le vene di piombo argentifero della zona). L'antica
parrocchiale di S. Antonio Abate, che risale a epoca altoromanica, con aggiunte romaniche e gotiche, ha al suo interno vari affreschi di scuola luinesca. Splendida, da Viconago e dai suoi dintorni, la vista
sul lago di Lugano e sulle montagne che lo circondano.
I monumenti più interessanti si trovano a Marchirolo, il centro che dà il nome alla vallata, racchiuso tra la seicentesca
parrocchiale di S. Martino, cui si giunge attraverso una monumentale scalinata (in cima al paese) e la quasi coeva (1692)
chiesa dei Ss. Pietro e Paolo, posta in basso.
Lavena Ponte Tresa
Comune ricco di valori storici e ambientali. Ponte
Tresa, disteso intorno a un piccolo bacino quasi isolato dal resto del lago di Lugano, è un abitato tagliato in due (ha infatti una parte svizzera e una italiana) dalla frontiera che all'inizio del Cinquecento separò il Canton Ticino dal resto del ducato di Milano. L'altra metà del comune,
Lavena - antico priorato appartenente un tempo ai canonici pavesi - è pregevole per la sua inconsueta (e affascinante) posizione panoramica, a ridosso del promontorio che separa il lago di Lugano vero e proprio dal bacino di Ponte Tresa. Gradevolissima la passeggiata a lago, lungo il canale che separa la terra italiana da quella svizzera.
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