Home Page > Province > Varese > La val Ceresio Mercoledi, 10 Marzo 2010 
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La val Ceresio

Uscendo da Varese si deve imboccare la statale 344 fino ad arricare ad Induno Olona

Induno Olona
Località di villeggiatura ora praticamente assorbita dall'espansione urbana, con alcune ville nobiliari (villa Porro) e  testimonianze più antiche (chiesa romanica di S. Pietro in Silvis, rimaneggiata nel Cinquecento).
In frazione Frascarolo, all'imbocco della Valganna, è posta villa Medici che si trova in una amena posizione al centro di un immenso parco sulle pendici del monte Monarco. L'edificio, nato come castello dal classico impianto quadrangolare, con torri quadrate agli spigoli, a controllo della strada Varese-Ponte Tresa, fu parzialmente distrutto dagli svizzeri all'inizio del Cinquecento. Acquistato nel 1543 da G.B. Medici di Marignano, fu trasformato in raffinata dimora nobiliare. La villa conservò tuttavia il mastio della fortificazione, arricchito poi con una rifinitura a bugnati, e altre due torri minori (modificate nella parte alta, all'inizio del '900, da Luca Beltrami). L'interno è articolato intorno a due cortili di forme bramantesche, decorate con affreschi della bottega dei Campi nel 1545.
Da vedere anche la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, il Santuario della Madonna di San Bernardino, la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa dl San Pietro e il Museo civico di Scienze naturali in piazza Giovanni XXIII. Verso il confine con Arcisate, alle pendici del monte Monarco, si trova la Torre-rudere di fortificazione in località "Pezza". Nel cimitero vi è la tomba dell'aviatore Arturo Ferrarin (1895-1941) che nel 1922 compì la trasvolata Roma-Tokio e nel 1928 conquistò i primati mondiali di durata di volo in circuito chiuso e di distanza in linea retta, volando dall'Italia al Brasile.

Arcisate
In passato la località era la meta più importante della Valceresio. Conserva un Battistero di origine assai antica (secolo VII-IX) e dal caratteristico impianto ottagonale con nicchie rettangolari e circolari alternate (oggi visibile solo sul terreno: dell'alzato è rimasta la parte centrale, restaurata in maniera opinabile).
Anche la chiesa di S Vittore (già collegiata nel 1095) ha origine antica, risalente almeno all'XI secolo. L'impianto romanico, a tre navate su colonne, venne conservato anche nella ricostruzione cinquecentesca, che è quella oggi visibile. Più o meno coevo alla chiesa è il grande campanile.
Da vedere inoltre la chiesa Del Lazzaretto, dedicata a San Francesco da Paola, edificata tra il 1727 ed il 1783 e la chiesa di Sant'Alessandro che sorge su fondamenta antichissime, ricostruita verso la fine deI '600, adibita a ricovero di colerosi nella grande epidemia del 1855.

la valle continua ...

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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