|
Gli elementi che più caratterizzano la
sponda lombarda del lago Maggiore sono le tracce che ricordano la storia passata: i reperti preistorici, protostorici e romani di cui tutto il territorio è ricco (la civiltà del Ferro in Lombardia prende addirittura nome da Golasecca, l'abitato a 3.5 km a sud di Sesto Calende dove si trova uno dei maggiori campi di scavo) e i numerosi monumenti medievali che tuttora vi sorgono. L'Ottocento vi ha aggiunto le tracce dell'industrializzazione, numerose a Laveno e nei dintorni ma rintracciabili
anche in vari edifici d'archeologia industriale - fornaci soprattutto
- disseminati più a sud, intorno a lspra: una vocazione che ha trovato conferma anche nella localizzazione a lspra, nel 1961, del Centro Studi
Nucleari (CCR) dell'Euratom.
Sesto Calende
Antico borgo posto all'uscita del Ticino dal lago - un
"castrum de Sexto" è ricordato già nell'XI secolo - il centro
ha visto aumentare fortemente la sua importanza con lo sviluppo delle ferrovie, di cui è un importante nodo di traffico. Qui infatti la ferrovia del Sempione - che scavalca il fiume con un ponte in ferro a
due piani a travature reticolari, rifatto dopo la seconda guerra mondiale sul modello dell'originale del 1882 - s'incontra con la linea che attraverso Luino porta al Gottardo. Lo sviluppo degli ultimi decenni ha snaturato l'antico centro storico - con la parziale eccezione del lungolago - dove l'unica presenza interessante è il
Museo civico archeologico, che racchiude una buona campionatura di materiali (tra cui un
collane di conchiglie fossili, vasi di ceramica della cultura di
Canegrate e della cultura Protogolasecca dell'età del bronzo, i
corredi delle tombe di Sesto tra le quali spicca la "Tomba del
Tripodo") della cultura di Golasecca, la civiltà dell'età del Ferro
(IX-V secolo a.C.) fiorita nel territorio circostante.
A nord di Sesto Calende, sulla destra della vecchia strada per Taino, è ancora visibile la
badia
di S. Donato, parte di un'abbazia benedettina sorta in luogo nel
IX secolo (probabilmente su una costruzione preesistente), ch'è una delle costruzioni più antiche di tutto il lago.
La parte esterno, in gran parte romanica (secoli XI-XII), incorpora il nartece a pietre policrome e alcune altre parti minori della costruzione più antica con, a fianco, un campanile del
XII secolo. L'interno del battistero è arricchito da numerosi affreschi quattro-cinquecenteschi
(Madonna del Latte, Madonna dei Limoni e l'ultima
cena). Antichissima è la chiesetta di San Vincenzo vicino
alla quale si trova il "sass de Preja Buja", un
grande masso con numerosi fori praticati in epopca preistorica.
Lungo la riva del lago Maggiore, tra Sesto Calende e Angera, in località
Lisanza, s'innalza un'altura isolata, una naturale postazione difensiva fin dal
XII secolo coronata da un castello, rinforzato poi nel Quattrocento con una torre tuttora esistente e di notevole interesse, per quanto abbandonata.
la sponda continua ... |