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Castello di Masnago
L'edificio, nato probabilmente intorno al XII secolo (ne rimangono la torre e parte del corpo nord-orientale), fu ampliato e rimaneggiato dai Castiglioni nel Quattrocento e completato nel Seicento con l'aggiunta di una parte residenziale rivolta verso il parco che digrada lungo il pendio della collina. L'interno è decorato con affreschi
dipinti intorno al 1450 in alcune sale al pianterreno (scene di vita cortese) e in una delle
sale del primo piano dell'ala quattrocentesca (allegorie dei vizi e delle virtù), da un ignoto pittore lombardo, che mostra molte affinità con l'autore, della cerchia del gotico internazionale, dei Giochi di palazzo Borromeo a Milano. Il complesso,
che era molto decaduto, è stato restaurato tra il 1982 e il 1991 dall'architetto Franca Helg per conto dell'amministrazione comunale di Varese come nuovo polo museale nella città.Vi è stata trasferita la Pinacoteca già in
villa Mirabello, con gli affreschi staccati da S.Maria foris Portas a Castelseprio e la collezione di artisti lombardi del '600-800 (Morazzone, Giulio Cesare Procaccini, Francesco Cairo, Pietro Antonio Magatti, Francesco Hayez, Giuseppe Pellizza).
Gemonio
La località, importante punto di snodo tra le strade provenienti da Varese e dal Canton Ticino e quelle che percorrono la Valcuvia, venne saccheggiata e incendiata nel 1636 dai francesi e ricostruita in posizione più elevata.
L'antica chiesa di S. Pietro venne quindi a trovarsi alla periferia del nuovo insediamento (a sud del paese, in direzione Varese). E un edificio risalente al Mille, a tre navate con copertura lignea, decorato da un artista locale a cavallo tra Trecento e Quattrocento con un ampio ciclo di affreschi.
Casalzuigno
La villa Della Porta Bozzolo è stata costruita da Carlo Girolamo
della Porta nel Seicento, assunse l'assetto attuale nel secolo successivo. Alla villa, ornata all'interno con affreschi della scuola di Pietro Antonio
Magatti, è affiancato un immenso parco a scala paesistica, risalente la collina con una serie di terrazze digradanti collegate da un interminabile scalone. Sopra le terrazze e lo scalone (realizzati in pietra di Viggiù) sta un ampio prato in pendenza
- il cosiddetto "teatro" - delimitato in alto da una fontana. Più in su un lunghissimo viale
taglia i boschi risalendo fino alla cima del colle, dove sorge la quattrocentesca
chiesetta di S. Bernardino. Un altro edificio religioso, la chiesa di S. Maria
Assunta, affianca in basso la villa. Nata come cappella privata nobiliare e collegata alla residenza signorile da un passaggio coperto, divenne poi la
parrocchiale del paese. L'insieme, di alto valore paesistico, appartiene ora al FAI.
continua ...
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