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Culla della civiltà varesina, il lago di Varese, il cui bacino misura 15
kmq, si estende a ovest dell'omonima città, che aveva un tempo nella Schiranna il suo porto.
E alimentato, oltre che da sorgenti sotterranee e torrenti provenienti dai rilievi circostanti, dalla acque del
laghetto di Comabbio, attraverso il canale Brabbia.
A nord-ovest dei lago si trova il minuscolo bacino chiuso di Biandronno, ormai in estinzione, protetto come riserva naturale insieme con l'attigua
palude Brabbia.
Sulle sponde del lago di Varese, come su quella dei laghi attigui, sorsero i primi insediamenti umani dalla zona in età neolitica; particolarmente importanti quelli sull'isolino Virginia. dove gli scavi dì metà Ottocento hanno rinvenuto notevoli resti di villaggi
palafitticoli. La maggior parte dei reperti si trova nei Musei Civici dì Varese, in una piccola sezione alloggiata in villa Ponti.
Altri resti palafitticoli sono stati rinvenuti a Monate, presso l'omonimo lago, a sud-ovest di quello
varesino, collegato al Verbano dall'emissario Acqua Negra.
Sulle rive del lago di Varese, dove si praticano vela e canottaggio,
sorge, in località Calcinate del Pesce, un campo di volo a vela.
Il lago di Varese prendeva il nome un tempo da Gavirate, borgo industriale e turisticamente attrezzato posto sulla sua punta nord-occidentale. E sede di un particolare museo dedicato alla pipa.
I dintorni del lago di
Varese
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